PRESIDENTE


MARIA ELENA
CUOMO

"Une spiaggia ed una scuola quasi abbandonata sono diventate, con il passare del tempo, un’Istituzione, una grande famiglia per imparare ad imparare, una piccola azione come la crisalide è diventata farfalla, la crisalide è diventata Fondazione.”

Biographia

di Sarah Lieberson

Maria Elena Cuomo nasce in Sicilia all'inizio degli anni 50 come Lena Cavallaro. I suoi antenati venivano dall'Europa dell'Est. La sua antenata, Amalia Kohn, diede alla nascita il nonno di Lena, Mauritz Rosenfeld, a Budapest (Ungheria) nel 1899.


Durante la seconda guerra mondiale, Mauritz Rosenfeld fu arrestato dall'armata SS ed internato in un campo di lavoro prima di essere deportato ad Auschwitz, dove morì. Sua figlia Maria Rosenfeld, all'epoca adolescente, scampò a questo destino salendo su un treno che la portò fino a Milano.

ln ltalia, Maria incontrò un giovane pilota siciliano, dal portamento fiero, Francesco Cavallaro, luogotenente dell'aviazione italiana. Si innamorarono, ma il loro amore dovette rimanere nascosto a causa delle origini ebree di Maria. Si sposarono comunque in segreto e formarono rapidamente una bella famiglia. Nacquero da questo matrimonio 4 bambine ed un bambino.


Lena è la più grande delle bambine. Crebbe in Sicilia, dove suo padre, Francesco, prosegui nel dopoguerra una carriera nell'Armata, avanzando di grado sino a diventare Generale. 

Lena è la più grande delle bambine. Crebbe in Sicilia, dove suo padre, Francesco, prosegui nel dopoguerra una carriera nell'Armata, avanzando di grado sino a diventare Generale. Alla fine degli anni 50, la famiglia Cavallaro seguì la carriera del capofamiglia ed espatriò in Africa, mentre I'Europa curava le sue ferite. Lena e la sua famiglia condussero quindi una vita esotica, un'infanzia piena di esperienze e di esplorazioni in un mondo dagli usi e costumi così diversi ed affascinanti. L'esperienza dei suoi genitori che hanno vissuto la guena in pieno ed il loro desiderio di ricostruirsi in questo nuovo ordine mondiale del dopoguerra, forgeranno il temperamento della giovane conquistatrice Lena nella sua ricerca del sapere.

Quando suo padre fu inviato in missione a Kinshasa, Zaire, fu deciso che Lena doveva rientrare in Europa, più precisamente in ltalia, dove integrò il collegio del convento spagnolo degli scolopi per terminare isuoi studi.

Trovandosi da sola all'età di 17 anni a Roma, Lena prende due decisioni: cambiare il suo nome in Elena, più glamour, con riferimento all'eroina della guerra di Troia, ed impegnarsi per terminare i suoi studi. Il suo percorso intemazionale le apre le porte della prestigiosa università La Sapienza di Roma, dove consegue un Dottorato in Lettere Modeme con il massimo dei voti e riceve la più grande onorificenza per la sua tesi in latino sullo storico romano Velleius Paterculus.

Armata di laurea magistrale e di un buon livello di inglese e di francese, oltre all'italiano, sua lingua materna, Elena si è inserita rapidamente nel settore altamente competitivo della Finanza internazionale.

Nella metà degli anni 90, dopo aver fatto carriera nel mondo della banca e della Borsa, viene nominata Vice-direttrice della Banca Nazionale dell'Agricoltura di Roma. Evolve velocemente verso la funzione di Responsabile delle relazioni pubbliche e marketing di grande fortuna presso la succursale di New York.


È in questi anni nel settore della finanza che incontra Alfredo, un italiano brillante, avventuroso, curioso e molto sensibile all'arte. Aveva proseguito i suoi studi negli Stati Uniti grazie all'aiuto della rinomata borsa di studio Fullbright e costruito la sua fama grazie alla sua folgorante carriera nell'industria del cinema italiano.

L'incontro con Alfredo è stato I'avvicinamento di due anime gemelle, con un punto in comune, quello della passione per i viaggi ed il desiderio di esplorare le civiltà.

lnsieme hanno percorso il mondo. Le opere fotografiche che hanno pubblicato rievocano questi viaggi nelle civiltà, specialmente in Asia. È durante uno di questi viaggi in lndia che è germogliata l'idea di creare una Fondazione umanitaria. La Fondazione Cuomo è nata da un semplice gesto di solidarietà.

Interessandosi al reale impatto delle azioni sostenute dalla Fondazione, la Signora Maria Elena Cavallaro Cuomo modifica l’identità dell’organizzazione, fa evolvere il ruolo abituale di sponsor verso quello di partner impegnato.

Sendivakkam, India - 2009

La morte inaspettata e prematura di Alfredo Cuomo, nel 2009, lascia Elena devastata, ma sempre consapevole della sua promessa di mantenere viva la Fondazione. È un compito arduo, se non addirittura opprimente per lei da sola.

Ma ne sarà all'altezza.

Lo spirito di Alfredo e I'energia frenetica di Elena, insieme al suo entusiasmo, alla sua passione ed al suo coinvolgimento, hanno permesso alla Fondazione di diventare quello che è oggi.

Sotto la sua presidenza, sono stati sviluppati numerosi nuovi progetti in collaborazione con La Chaîne de I'Espoir, La Croix-Rouge monegasca, Casa do Menor, l'Associazione culturale Fryderyk Chopin, la Fondazione Principe Alberto ll, I'Accademia di danza Princesse Grace, il Govemo senegalese, il Comune di Monaco etc.

Per la sua presenza ed il suo impegno sullo scenario monegasco, il Principato di Monaco le ha conferito nel novembre 2012 la prestigiosa onorificenza dell'Ordine di Saint Charles. ln questa occasione, Sua Alteza Serenissima il Principe Alberto ll di Monaco le ha conferito il riconoscimento di Cavaliere.
lnteressandosi dell'effettivo impatto delle azioni della Fondazione, Maria Elena Cavallaro Cuomo modifica l'identità dell'organizzazione. Ne fa evolvere la funzione, che generalmente si riassumeva sotto forma di sponsor, in direzione di quello del socio impegnato.

>> Storia correlata : Alfredo Cuomo - Fondatore 

Dakar - Senegal, 2017

Discorso del Presidente

Jenifer Susairaj

Da Chennai a Monaco per la cerimonia organizzata ogni anno dalla NFL, Jenifer Susairaj rimette il Premio « Solidarité 2016 » al Team della Croce Rossa Monegasca. Jenifer ha vissuto tragedie inimmaginabili per la sua giovane età.
Nel 2004 lo tsunami ha spazzato via la sua casa, costringendola a vivere con il papà, la mamma ed il fratellino Roshan, in una baracca senza luce né servizi igienici dormendo tutti insieme su un pagliericcio steso sul suolo. Contemporaneamente i medici diagnosticarono un cancro alla gamba sinistra di Roshan che gli fu amputata dall’inguine in giù nel 2011 quando aveva 8 anni. Roshan non frequentava più la scuola, i suoi amici lo avevano abbandonato al suo destino, il padre cadde in depressione, ma Sujatha, la mamma non ha mai perso la speranza. Forte come una roccia,  era sempre accanto al suo bambino per lenire i dolori nel fisico, fortissimi, ma soprattutto per aiutare il piccolo a reagire.
La Fondazione si occupa dell’educazione di Roshan, della sua riabilitazione fisica e psichica, dell’educazione di Jenifer e del suo possibile inserimento nel mondo del lavoro con corsi di Inglese al Britsh Council di Chennai, del sostegno alla mamma Sujatha per il suo minuscolo  “atelier” di  “salwa “, dell’assistenza al papà analfabeta, idraulico spesso disoccupato , che necessità di frequentare il centro di disintossicazione da alcool, nel quale si rifugia per disperazione. Nonostante questi drammi, la famiglia è molto unita ed offre a tutti coloro che li hanno conosciuti un esempio di dignità, coraggio, serenità ed AMORE.
Jenifer compirà 18 ani il 18 giugno prossimo.  Il suo desiderio non è di spegnere le candeline come tutti i giovani delle sua età fanno senza porvi più attenzione. Il suo sogno é potere continuare a studiare, frequentare l’università, lavorare in una Banca, essere indipendente e continuare a sostenere la mamma ed il fratello come fa oggi.
La Fondazione si è impegnata  ad accompagnarla nelle sue aspirazioni di giovane donna cui la vita, per il momento, non ha risparmiato né lacrime né dolori.
— Maria Elena Cuomo

maggio 2017

Discorso - Mambakkam, India - 25.02.2016

“Sua Eccellenza, Padri, Sorelle, Fratelli, Cari Professori, Bambini, Amici, Signore e Signori,
Oggi apriamo una nuova St Mary's Primary School.
Accoglie oltre 350 alunni dalla Prima alla Quinta elementare.
La Fondazione è felice di essere qui e di condividere con voi l’eccitazione di una nuova junior school della quale potranno approfittare tanti bambini di Mambakkam e delle vicinanze.
Colgo l’opportunità per evidenziare e lodare il rapporto - soprattutto personale - che abbiamo con il nostro partner, il Diocesi di Chingleput, da tanti anni.
Tutte le nostre scuole a Sendivakkam, Kovalam ,KG Kandigai and Chennai  hanno sempre permesso agli allievi di ottenere ottimi risultati e di accedere ad un’istruzione superiore.
Queste scuole, non solo sono modelli in cui la conoscenza è trasmessa ad alunni da ottimi professori, ma sono anche luoghi dove i bambini imparano a capire ed a sostenere i valori umani.
Vorrei approfittare dell’occasione speciale di oggi per condividere con voi la nostra visione di un nuovo futuro per la Fondazione Cuomo.
La AMALA ANNAI HIGH SCHOOL di Mambakkam che aprirà nel 2017 sarà il modello di una nuova generazione di scuole che non solo insegneranno ma permetteranno anche ai giovani di avere un ruolo essenziale nella trasformazione della propria vita e del loro ambiente.
Sono sicura che Sua Eccellenza e il suo team daranno idee eccitanti ed innovanti a sostegno delle nostre ambizioni.
La sfida è grande ma la Fondazione è forte e può contare sui Padri, professori ed allievi.
Penso che tutti possiamo essere abbastanza motivati per riuscire.
Questa Primary School che la Fondazione ha creato aiuterà una generazione di bambini e gli permetterà di crescere, di realizzarsi e di essere pronti ad affrontare le sfide che li aspettano.
Seguiremo i vostri progressi con cura ed interesse e continueremo a sostenervi nel futuro.
Vi auguro buona fortuna e vi ringrazio tutti per la vostra presenza oggi.

febbraio 2016

Conferenza stampa, Programma di borse dell’IPCC 2015

Eccellenza,
Signore,
Signori,
La Fondazione è presente oggi per celebrare una nuova promozione di studenti borsisti del Gruppo di Esperti Intergovernativo sull’Evoluzione del Clima (IPCC).
Nella mia qualità di Presidente, sono venuta a testimoniare dell’interesse della Fondazione per i ricercatori che studiano i cambiamenti climatici del nostro pianeta.
Dei cinque ricercatori che la Fondazione ha seguito questi ultimi 2 anni, tutti hanno raccolto la nostra sfida evocata nel 2013... TROVARE.
Quale organizzazione umanitaria, portiamo con umiltà il nostro sostegno ad iniziative volte a tutelare e migliorare la vita sotto tutte le sue forme.
La Fondazione dà il suo sostegno a progetti come quello del Signor Pheakkdey NGUON, ricercatore della promozione 2013.
Il Signor NGUON si è personalmente impegnato in un’azione di sensibilizzazione delle Università del Cambogia ai cambiamenti climatici e contro la degradazione delle foreste attraverso il Programma International REDD+. Tale iniziativa tende a contrastare il riscaldamento climatico causato dalle emissioni di gas a effetto serra indotte dalla degradazione delle foreste.
Quest’anno, la Fondazion Cuomo rinnova l’aiuto portato al programma di borse e 2 nuovi ricercatori sono con noi stasera, i Signori Islam, Amegnaglo et Mokria.
I loro lavori evocano la possibilità di sviluppare un’energia più rispettosa dell’ambiente, di aiutare l’utilizzo di strumenti tradizionali e moderni di previsione meteorologica nonché la salvaguardia dei bacini idrologici del Nilo blu.
Abbiamo peraltro accolto la domanda del Signor Tran Anh Duong, ricercatore della promozione 2013, di prorogare di due anni il suo studio sulla salinità nel delta del Mekong.
Vorrei rendere un omaggio particolare alla Signorina Ei Phyu WIN che, in un paese chiuso come la Birmania, persevera nonostante tutto ogni giorno, studiando i legami che possono esistere tra le risiere ed i gas a effetto serra.
Non potendo essere presente con noi oggi, la Signorina WIN ci ha inviato un messaggio di sostegno che adesso condividerò con voi.
La ricerca sempre è la congiunzione di un lavoro, di un finanziamento e del destino.
Possono contare sul nostro aiuto per influenzare anche solo un po’, il destino.
Grazie.

- Maria Elena Cuomo
Grimaldi Forum, Monaco

ottobre 2016

Posa della prima pietra - CCPC - Dakar, Senegal

Signora,
Signora Ministro
Signor Direttore 
Signori Professori
Signori Medici 
Caro Professore Deloche, Caro Alain
Cari Amici 
Sono anni che sognate di una struttura che possa accogliere i bambini malati del Cuore, degna di questo gran Paese che è il Senegal.
E’ finalmente arrivato il giorno in cui questo progetto si concretizza.
Siamo tutti come dei bambini meravigliati il giorno di Natale e siamo felici e preoccupati alla volta.
Felici di vedere finalmente questo grande progetto concretizzarsi, innanzitutto grazie alle volontà feroce del Senegal, del Centro Ospedaliero Fann, della Catena della Speranza sempre rappresentata dalla figura emblematica di Alain che saluto, ed infine con il coinvolgimento viscerale della Fondazione Cuomo che rappresento.
Tutti insieme, uniti, le nostre volontà tese verso un medesimo obiettivo, sollevare la miseria, la malattia, la disperazione.
Un ringraziamento particolare al Professore Gilles Dreyfus che non è potuto assistere a questo felice evento in ragione di impegni professionali, e che è stato tante volte l’anima, l’ispirazione, il guerriero, il Cuore di questo nuovo Centro Cardio-pediatrico Cuomo. Grazie Gilles! 
Per tutti noi si tratta di un’esperienza inedita e vi chiedo a tutti di fare ancora più del possibile per non deludere le aspettative immense di questo progetto; non si può deludere un bambino!!!
Bisognerà lavorare, ancora lavorare, e sempre lavorare. Sappiate che saremo sempre ai vostri fianchi e soprattutto non dimenticatevi che non si tratta di un progetto politico bensì di un progetto umanitario, anzi umanista, al servizio del quale siamo tutti.
E per la Fondazione un orgoglio ed un onore che ci accogliate DA VOI e per questo vi ringrazio!!!

— Maria Elena Cuomo

giugno 2014

Metamorfosi

Une spiaggia, una scuola quasi abbandonata sono diventate con il passare del tempo un’Istituzione, una grande famiglia per imparare ad imparare, una piccola azione come la crisalide è diventata farfalla, la crisalide è diventata Fondazione.
Ma questa metamorfosi, per bella che sia, non può rimanere un’immagine. Deve, contrariamente all’immagine di leggerezza della farfalla, evolvere verso due direzioni delle quali nessuna fondazione o struttura umanitaria degna di questo nome può fare a meno: la trasparenza, unica immagine che ricorda l’ala della farfalla. Trasparenza delle sue azioni, che devono essere esaminate per essere corrette, migliorate o rafforzate. Trasparenza delle sue spese perché nessuna azione, cosi altruista che sia, può permettersi oggi di non sapere a cosa serve e dove finisce questo aiuto economico.
Questo messaggio, forse un po’ austero, è quello della maturità, della responsabilità, sono in gioco la nostra credibilità ed il nostro futuro.

novembre 2013

Il discorso d’inaugurazione - Phnom Penh, Cambogia

“Signore e Signori,
La Fondazione Cuomo che rappresento vede nell’inaugurazione del centro di Formazione Happy Chandara, la realizzazione di un bel progetto al quale siamo fieri e felici di avere potuto partecipare.
Tra le nostre missioni, l’Educazione è la più importante: ci ha uniti a "Tutte a scuola" per la costruzione di un edificio destinato alla formazione professionale che facilita la ricerca di un mestiere per gli studenti in un prossimo futuro.
« Tutte a scuola » consente a giovani ragazze cambogiane in situazione precaria di venir fuori dalla loro condizione diventando istruite e successivamente acquisendo le conoscenze e le competenze specifiche necessarie per certi mestieri. La Fondazione difende questi medesimi valori che l’animano.
La formazione professionale, qualunque sia il livello di sviluppo di una società, rimane una delle sfide educative più complesse perché riflette i bisogni della società e del mondo reale: il lavoro. Occuparsene attivamente torna al merito di “Tutte a Scuola”.
Teniamo a felicitare tutti quelli che, con il loro impegno e la loro dedicazione, hanno consentito a questo progetto di esistere e, che nella continuità lo faranno vivere. Ripeto che siamo molto lieti che la Fondazione Cuomo abbia potuto partecipare a questo bel progetto e gli auguriamo tutto il successo che merita per il futuro.

- Maria Elena Cuomo
Centro di Formazione Happy Chandara

dicembre 2013

Conferenza stampa, Programma di bourse del GIEC 2013

« Signore e Signori,
La Fondazione Cuomo che rappresento è onorata di avere potuto partecipare ai fianchi della Fondazione Principe Alberto II di Monaco ad un programma di sostegno alla ricerca nell’ambito delle borse di studio del Gruppo di Esperti Intergovernativo sull’Evoluzione del Clima (GIEC o IPCC).
La Fondazione Cuomo, di cui una delle principali azioni è l’Educazione, vede nella ricerca uno dei maggiori successi dell’educazione.
Abbiamo quindi deciso di sostenere le ricerche di sei giovani che per due anni analizzeranno sotti diversi profili i problemi posti da varie interazioni sul nostro Pianeta ed i suoi clima.
I cambiamenti climatici sono per la maggior parte legati ad un evoluzione naturale e ciclica, ma per la prima volta nell’umanità, l’attività economica e lo sviluppo industriale sembrano accentuare i cambiamenti e persino provocare squilibri preoccupanti. Le nostre risorse naturali, in particolare l’aria e l’acqua sono minacciate.
La Fondazione che presiedo intende, sostenendo queste ricerche, aiutare del meglio possibile a capire le interazioni umane sul clima al fine di potere, a termine, portare soluzioni concrete e novatrici.
Sarebbe nostra più grande soddisfazione se uno di questi ricercatori trovasse una via originale che ci darebbe la voglia ed il dovere di accompagnarlo oltre questi due anni.
Ecco per loro un’ulteriore sfida da parte nostra: trovate e vi aiuteremo.
Tutti quelli che hanno partecipato alla messa in atto di questo sostegno originale che suscita tante speranze devono sapere che hanno la riconoscenza infinita della Fondazione. »

- Maria Elena Cuomo
Grimaldi Forum, Monaco

agosto 2013

Discorso d’Inaugurazione - Sendivakkam, India

“Sua Eccellenza, 
Signore e Signori,
Tornare in India, in particolare a Sendivakkam, suscita in me ricordi, di emozioni, di sentimenti che non potete immaginare. Mi ci è voluto molto tempo prima di solo considerare di tornare qui.
Inanzittutto, voglio ringraziarvi tutti per essere riuniti qui oggi. Oggi, sono quattro anni che Alfredo Cuomo, mio marito, è mancato. Sono stata distrutta, è crollato il mio universo. La Fondazione ed i suoi significati sono le poche cose che mi hanno mantenuta viva
Alfredo ed io abbiamo cominciato quest’avventura insieme a Kovalam, passeggiando sulla spiaggia più di vent’anni fa. Con il tempo, abbiamo visto i nostri sogni diventare una realtà.
Da una chiesina portoghese con una piccola scuola, siamo cresciuti ancora ed ancora ogni anno. Sapete tutti come me come lo spirito di Alfredo era forte e quanto era fiero di questi successi.; i vostri successi. La Fondazione ha continuato di esistere dopo la sua morte, come me, come lo staff della Fondazione. Ci siamo riusciti non solo in sua memoria, ma perché come lui, crediamo con forza a quello che facciamo qui; India è e rimarrà la base della Fondazione Cuomo.
Sendivakkam School è oggi ribattezzata Alfredo Cuomo R.C. High Secondary School. Sono fiera per lui, e con il passare degli anni, non mi sento triste, sono felice di essere con voi per celebrare questo evento. Gli avete fatto, mi avete fatto un regalo stupendo, grazie.
La vita continua e come tale, la Fondazione si impegna a sostenere l’Educazione e lo farà. Come ho detto prima, l’India è la base della nostra Fondazione.
Tuttavia i tempi cambiano alla velocità della vita che passa.
Come un essere umano, la Fondazione deve evolvere per sopravvivere. Dalla volontà di un uomo, doveva diventare un’organizzazione.
Come tale, la Fondazione deve sapere cosa è fatto, quali sono i tassi di successo, quali sono i punti deboli, al fine di migliorare le sue azioni, di rinforzare alcune attività e riorientare altre. Il mondo intorno a noi costituisce una sfida sempre più grande. L’Educazione è il primo passo per rimanere un essere umano libero. Tuttavia l’India è un paese di contrasti, dove l’estrema povertà è vicina all’immensa ricchezza. Dovete mirare ad essere né poveri né ricchi ma uomini e donne fieri, educati ed onesti.
L’Internet and i social Media forse fanno pensare che tutti possono diventare ingegneri, architetti, banchieri, medici, ma la società indiana ha bisogno di tutti, come in qualsiasi società. Occorreranno carpentieri, costruttori, idraulici. Avrete necessità di ingegneri in agricoltura, di specialisti dell’acqua per fare fronte alle vostre sfide. La vostra educazione può essere sostenuta dalla Fondazione MA la Fondazione non vi può aiutare ad avere il vostro giusto posto nella vostra società. Dovrete fare gli studi adatti per essere non solo educati ma anche per potere scegliere il lavoro adatto alle vostre capacità e per avere una famiglia e una vita felice.
Tutte queste sfide non erano cosi acute quando abbiamo cominciato dodici anni fa. Non ci sono dilemmi di domani, ci sono le criticità di oggi. Noi, Fondazione, siamo pronti ad aiutarvi per queste nuove sifde, ma possiamo farlo soltanto con voi. Il futuro è bello, ma pieno di scelte da fare. La Fondazione Cuomo è eccitata e stimolata da tutte queste sfide. Questi ultimi quattro anni, anche se non sono venuta qui, ho lavorato con voi, per voi e continuo a farlo con lo stesso spirito.
Voglio ringraziare specialmente Peter Hungerbulher ed Erik Reksten per la loro dedicazione per l’India. Voglio anche ringraziare lo staff della Fondazione basato a Monaco, e specialmente Anne France Ballaro. Ma siccome la Fondazione doveva essere strutturata, abbiamo dovuto rinforzare la nostra direzione e qualche mese fa, avete incontrato il nostro nuovo Direttore Generale, il Signor Francisco Antonio Diaz Lison.
Tutte queste persone lavorano per aiutarvi, per servire la Fondazione e permettere a concetti ed idee di concretizzarsi. Prolungheremo per tutto il tempo che potremo, se non per sempre, la vita di questa stella scintillante che abbiamo visto con Alfredo dodici anni fa su una spiaggia !
Non posso finire il mio discorso senza rivolgere pensieri speciali e calorosi ringraziamenti al Sig. Charli Kulandai per la sua efficiente e permanente presenza, e le sue azioni attenzionate durante tutti questi anni. Grazie Charli.
Voglio ringraziarvi tutti, allievi, studenti, i nostri allievi, i nostri studenti, tutti voi che siete venuti bambini, siete cresciuti per diventare adolescenti ed adulti. Siete i figli della Fondazione. Siamo fieri di voi e vi ringraziamo di lavorare cosi duro. Meritate di essere aiutati.
GRAZIE!

- Maria Elena Cuomo

luglio 2013

Il discorso d’inaugurazione - Phnom Penh, Cambogia

“Signore e Signori,
La Fondazione Cuomo che rappresento vede nell’inaugurazione del centro di Formazione Happy Chandara, la realizzazione di un bel progetto al quale siamo fieri e felici di avere potuto partecipare.
Tra le nostre missioni, l’Educazione è la più importante: ci ha uniti a "Tutte a scuola" per la costruzione di un edificio destinato alla formazione professionale che facilita la ricerca di un mestiere per gli studenti in un prossimo futuro.
« Tutte a scuola » consente a giovani ragazze cambogiane in situazione precaria di venir fuori dalla loro condizione diventando istruite e successivamente acquisendo le conoscenze e le competenze specifiche necessarie per certi mestieri. La Fondazione difende questi medesimi valori che l’animano.
La formazione professionale, qualunque sia il livello di sviluppo di una società, rimane una delle sfide educative più complesse perché riflette i bisogni della società e del mondo reale: il lavoro. Occuparsene attivamente torna al merito di “Tutte a Scuola”.
Teniamo a felicitare tutti quelli che, con il loro impegno e la loro dedicazione, hanno consentito a questo progetto di esistere e, che nella continuità lo faranno vivere. Ripeto che siamo molto lieti che la Fondazione Cuomo abbia potuto partecipare a questo bel progetto e gli auguriamo tutto il successo che merita per il futuro.

- Maria Elena Cuomo
Centro di Formazione Happy Chandara

01.06.2017

Social Business Competition JCI Europe Monaco 2013

“ Signore e Signori,
Buongiorno!
Siamo riuniti qui oggi a Monaco per ricompensare il miglior progetto della JCI social business plan 2013. E’ la prima volta che la Fondazione sponsorizza i vincitori e siamo lieti di farlo.
C’erano oltre 100 progetti e 4 sono stati selezionati quali essendo i migliori.
Permettetemi di citare:
Sig. Tudor Tarlev per la Dreamups Company - Paesi Bassi 
Sig.ra Cigdem Haznedar per la Manicare Company - Turchia 
Sig.ra Mihaela Loredana Simedre per la Careerkit Company - Romania 
Sig.ra Irina Alexandrova per la Sportunity Company - Lussemburgo
La Giuria Internazionale che ho avuto l’onore di presiedere ha proclamato vincitore il Sig. Tudor Tarlev per la Dreamups Company nei Paesi Bassi. Sono quindi felice di accogliere il Sig. Tarlev sul palcoscenico e di consegnarli un premio di 20.000 Euro; complimenti!
Tuttavia, in quanto donna e presidente della Fondazione Cuomo, ho l’abitudine di scalfire la superficie con... le mie unghie.
Sono stata commossa ed impressionata dalla forza e la determinazione di un’altra donna, la Sig.ra Cigdem Haznedar. Il suo progetto Manicare dà un potere sociale ed economico a giovani donne Turche. Soddisfa gli obiettivi della nostra Fondazione.
Scalfendo la superficie con le mie unghie, devo sostenere il progetto Manicare per mantenere le mie unghie in buona forma! Alcuni mi hanno detto che non era glamour, ma lo scorso anno 2012, in Sudafrica, il Sig. Paseka Lesolang è stato ricompensato per il suo progetto: digestore sanitario dinamico, che era utilissimo ed ingegnoso.
Era glamour ? Certamente no. Meritava il premio? Certamente si!
Il progetto Manicare è il “Coup de cœur” che abbiamo eccezionalmente deciso di creare quest’anno. Di nuovo con un immenso piacere, consegno 15.000 Euro alla Manicare Company.
La Sig.ra Haznedar puo’ venire con me sul palcoscenico?
Complimenti!
Voglio ringraziarvi tutti per la vostra presenza qui oggi e voglio incoraggiare nuove iniziative per gli anni futuri”.

- Maria Elena Cuomo

giugno 2013

Social Business Competition JCI Europe Monaco 2013

“Gentili ospiti, 
Signore e Signori,
Sono molto lieta che abbiate accettato l’invito a fare parte della giuria per la Social Business Plan competition JCI Europe 2013. Permettetemi di ringraziarvi tutti per la vostra disponibilità, e soprattutto il Sig. Stelios per averci ospitato nella sua Fondazione. Vorrei anche ringraziare gli organizzatori di questo evento europeo tenuto dalla JCI Europe. Adesso, lascerò’ Marina Mazza spiegarci come procederà la riunione.”
- Maria Elena Cuomo

maggio 2013

Discorso d'inaugurazione del Foyer Ste Devote - Spazio Snoezelen

« Monsignore, 
Signora, 
Eccellenza, 
Signori Consiglieri del Governo,
Signor Sindaco
Signore e Signori 

Abbiamo nuovamente risposto con entusiasmo alla richiesta dell’Azione Sociale del Comune di Monaco.
Dopo l’acquisto di un furgoncino per la consegna di pranzi ai non abbienti, abbiamo partecipato alla creazione di un asilo nido per aiutare le mamme nella loro nuova vita.
Ci è stato proposto un progetto per migliorare il benessere, o dovrei dire il meglio-essere delle persone anziane con un metodo originale ed innovante . La realizzazione di questo spazio Snoezelen dimostra il successo di una collaborazione avente ad oggetto di mantenere i senior autonomi più a lungo possibile, rafforzando i loro legami con l’esterno rasserenando e liberando le loro emozioni.
Ritroviamo in questo progetto i valori della Fondazione, e cioè la dignità, l’autonomia, il rispetto degli individui. E per questo l’abbiamo sostenuto.
In nome della Fondazione , vi ringrazio per la vostra accoglienza e tengo a felicitare tutti quelli che, con la loro azione e la loro dedicazione, hanno permesso a questo progetto di esistere e continueranno a farlo vivere. »

- Maria Elena Cuomo

maggio 2012

Discorso Heart Pavilion a Phnom Penh, Cambogia

Sua Eccellenza, 
Professor Alain Deloche de Noyelle, 
Medici, Infermiere,
Tutto lo staff della Catena della Speranza, 
Signore e Signori,

E’ per me una gioia immensa di essere qui oggi con tutti voi, nel Children’s Heart Pavilion. E’ un onore partecipare ai vostri infaticabili sforzi per combattere la malattia e contribuire all’educazione dei poveri bambini malati. Per aiutarli a sperare un futuro migliore. La Fondazione Cuomo ha sempre aiutato migliaia di bambini attraverso il mondo ad avere una vita migliore.
Siamo privilegiati ed onorati di potere continuare questo lavoro importante in partenariato con la Catena della Speranza, qui in Cambogia. La Fondazione Cuomo, esattamente come la Catena della Speranza, in maniere diverse, sono unite per cercare di dare speranza ai bambini del mondo che ne hanno più bisogno. Tutti necessitiamo e valutiamo il vostro sostegno ed i vostri auguri per il nostro lavoro continuo qui ed in altri paesi dove si proseguono i nostri sforzi.
Dare speranza è nostro dovere. Grazie.

- Maria Elena Cuomo

gennaio 2012

Discorso per il dono di un veicolo alla Città di Monaco

"Signor Sindaco,
Signor Consigliere Comunale,
Signore e Signori,
La Fondazione Cuomo che ho l’onore di presiedere ha iniziato le sue azioni in India e se è dedicata all’educazione ed all’Aiuto Sociale.
Essendo ospiti a Monaco, ed ancora ringrazio le Autorità e la Croce Rossa Monegasca, ci è apparso naturale partecipare all’Aiuto Sociale del Principato.
Rispettare le persone anziane, aiutarle, sollevarle dalla fame e dalla malattia sono essenziali in una società civilizzata.
Attraverso la storia dell’umanità, le persone anziane hanno sempre trasmesso sapere e tradizione.
A fronte di una crescita della durata di vita, impensabile ancora un secolo fa, l’Aiuto Sociale alle persone anziane è diventato indispensabile. In India, già da 10 anni, abbiamo sperimentato il contatto tra i bambini e le persone anziane.
E’ noto quanto un bambino, con la sua vitalità ed il suo naturale, può portare alle persone anziane sole. Com’è anche noto quello che queste persone anziane, rallegrate dai bambini (dalla presenza di bambini) possono portare loro in cambio; soprattutto a quelli che non hanno più i nonni o che la distanza priva di questo legame sociale primordiale.
L’acquisto di questo furgoncino permetterà di distribuire dei pranzi ai non abbienti. E’ una gioia ed un orgoglio per la Fondazione Cuomo partecipare in questa maniera all’Aiuto Sociale a Monaco. Siano complimentati gli attori di terreno di questa azione sociale per la loro dedicazione ed il loro coinvolgimento in questa nobile causa.
Infine, mi auguro che in futuro, siano tanti gli altri progetti tra Monaco e la Fondazione Cuomo .
Vi ringrazio per questa cerimonia.

settembre 2012

Discorso - Inaugurazione dei Uffici della Fondazione

“ Caro Signor Presidente, 
Colonello,
Eccellenze,
Signori Consiglieri,
Signora Aggiunto del Sindaco
Sir,
Signore e Signori,


E’ un onore per me accogliervi tutti questa sera in questi nuovi locali. Questa serata è molto importante per me e ricca di emozioni. Vi ringrazio per la vostra presenza.
Alfredo Cuomo ed io abbiamo creato la Fondazione Cuomo diversi anni fa. Alfredo ha specificatamente scelto questo posto da dove la Fondazione avrebbe potuto continuare le sue azioni. Sfortunatamente, non ha potuto vedere la realizzazione del suo sogno. Oggi torno a succedergli. Sono fiera di portare avanti il suo nome e la sua memoria attraverso la Fondazione Cuomo. Tutto quello che abbiamo già compiuto ed i futuri progetti continueranno da questi uffici. Ringrazio le Autorità Monegasche per il loro continuo sostegno e la Croce Rossa Monegasca, con la quale la Fondazione coopera in numerosi progetti.
Nella mia qualità di presidente e per onorare la volontà di mio marito, continuerò ad assicurare ed a rafforzare le azioni ed a mantenere la filosofia della Fondazione che Alfredo ha creata.
Non posso citarli tutti stasera, ma ecco alcuni dei nostri successi: In India, dal 2001, abbiamo costruito e creato complessi educativi per oltre 6000 bambini nella Regione del Tamil Nadu. Le nostre scuole sono site a Kovalam, Sendivakkam, K.G. Kandigai e Chennai. Alfredo ha creato un programma di borse che ha consentito a più di 260 studenti di frequentare college ed università. Abbiamo anche costruito scuole in Mali, e più recentemente, in partnership con la “Catena della Speranza” abbiamo ristrutturato una scuola in Afghanistan.
L’Educazione per la cultura è un altro settore importante per noi. Competizioni artistiche e musicali sono finanziate dalla Fondazione Cuomo. Sosteniamo l’“Associazione Fryderyk Chopin” a Roma da diversi anni. La protezione sociale e le preoccupazioni umanitarie hanno portato la Fondazione Cuomo mettere in atto in India ed in Burkina Faso dei progetti per l’allevamento del bestiame ed il foraggio di pozzi d’acqua.
Essendo basati a Monaco, partecipiamo già a numerosi progetti in partnership e abbiamo intenzione di sviluppare ulteriori azioni. Abbiamo finanziato l’acquisto di una macchina sofisticata, il Tissue-Tek Xpress, per il Centro Ospedaliero Principessa Grace, ed altri progetti nel settore medico e della protezione sociale. Partecipiamo anche alle borse annuali della Croce Rossa Monegasca.

Come vedete, con il nostro modesto contributo, cerchiamo di sollevare ed aiutare i non abbienti dandogli un’educazione essenziale ed i mezzi per ritrovare la loro dignità. Ma non possiamo fare tutto dappertutto. Dobbiamo e devo rispettare gli ideali e lo spirito della Fondazione e fare delle scelte.
Farò del mio meglio e con tutto il cuore per continuare questo lavoro. Questi nuovi uffici saranno il luogo dove tutto il nostro futuro lavoro continuerà.
Ringrazio tutto lo staff ed i membri del Consiglio della Fondazione per il loro aiuto e constante sostegno.”
Maria Elena Cuomo

settembre 2012