Il Fondatore


ALFREDO CUOMO

"Esiste una sola religione, quella dell'Amore. Esiste una sola lingua, quella del Cuore. Esiste una sola casta, quella dell'Umanità..."

Sathya Sai Baba

Ringraziamenti

di Sandy Lieberson

10 febbraio 2012. Guardo le foto ed i video di Alfredo Cuomo. È nel bel mezzo di un oceano di bambini indiani, uno più sorridente dell'altro. Sono gli alunni della scuola Sainte-Thérèse di Chennai.



ln 50 anni di amicizia non I'ho mai visto così felice... Alfredo non è un occidentale affascinato dallo charme esotico di una terra lontana. Lui fa parte di questo scenario che lui stesso ha progettato insieme ad Elena.

Certo, quello che vedo è proprio il mio caro Alfredo. Ed io che pensavo di conoscerlo così bene... Ora è cambiato ed è diventato qualcun altro; non ha cambiato solamente domicilio e professione. È qualcuno che si è reinventato, che ha cambiato il suo modo di pensare e di essere.


Ammiro, non senza stupore, ciò che ha realizato, facendomi riflettere su chi ci guida nella nostra vita e ci motiva. Un bel giorno Alfredo ha messo da parte la sua carriera esemplare nel mondo del cinema e della televisione, per dedicarsi ad una causa ancora più esigente e gratificante: ha trovato il modo per correre in aiuto dei bambini poveri che avevano disperatamente bisogno di lui. Ma né Alfredo né Elena all'epoca immaginavano che questo viaggio decisivo nel Tamil Nadu, intrapreso nel 1999, avrebbe trasformato le loro vite e quelle di migliaia di altre persone.

Che cosa ha portato quindi Alfredo e Elena a Chennai, spingendoli a creare la Fondazione Cuomo?


Ho incontrato Alfredo per la prima volta nel 1961 a Roma. Ero appena arreivato da Hollywood in qualità di agente di famosi registi e attori che lavoravano in ltalia. All'epoca, il cinema italiano risplendeva grazie ad alcuni dei migliori registi ed attori che il mondo del cinema aveva mai conosciuto: Fellini, De Sica, Risi, Sordi, Mastroianni, Gassman, Vitti, Loren, Visconti, Pasolini, Antonioni, Goddard, Leoni ed Ava Gardner... Nel bel mezzo di questa rinascita del cinema italiano e della Dolce Vita ci fu Alfredo Cuomo.


Nato e formato a Roma, Alfredo segue un corso di diritto, senza però mai lavorare come giurista. Uscendo dalla facoltà di giurisprudenza, vince la prestigiosa borsa di studio Fulbright che gli permette di proseguire i suoi studi presso I'Univensità del Wisconsin, negli Stati Uniti. ll Wisconsin, questo "Paese di laghi" e di inverni interminabili diventerà la sua abitazione per I'anno a venire.


Nato e formato a Roma, Alfredo segue un corso di diritto, senza però mai lavorare come giurista. Uscendo dalla facoltà di giurisprudenza, vince la prestigiosa borsa di studio Fulbright che gli permette di proseguire i suoi studi presso I'Univensità del Wisconsin, negli Stati Uniti.

Un anno più tardi, con un inglese impeccabile, rientra a Roma e trova un lavoro presso il servizzio comunicazioni dell'Ambasciata americana. Entra così in contatto con il mondo del giornalismo. Nel giro di pochi mesi, il produttore italiano Dino De Laurentiis gli propone di mettere al servizio dell'industria del cinema i suoi contatti del mondo del giornalismo, nonché la sua padronanza dell'inglese, cosa che Alfredo fece senza nessuna esitazione.
L'intelligenza ed il carisma del giovane Alfedo diventano le carte vincenti fondamentali per lanciare le vendite di questi nuovi straordinari film che all'epoca I'ltalia stava realizzando.

ll primo film su cui Alfredo lavora è I Due Nemici, una commedia esilarante con Alberto Sordi e David Niven sullo scontro di due culture: I'lnghilterra e I'ltalia durante la seconda guerra mondiale. Questo film, diretto dall'inglese Guy Hamilton, è prodotto da Dino De Laurentiis. I Due Nemici è il primo fra i successi popolari italiani del dopoguerra e segna I'inizio sognato della carriera di Alfredo Cuomo, il ragazzo prodigio della promozione del cinema italiano all’estero. Il destino di questo bell’italiano dal carisma ineguagliabile si entreccia quindi con quello dell’industria cinematografica internazionale.

È anche l'inizio del fenomeno dei “paparazzi”. Alfredo conosce i “paparazzi” ed i "paparazzi" conoscono lui. Le sue conoscenze nel settore ed il suo interesse per la fotografia lo aiutano a trovare nuovi mezi di comunicazione per promuovere il cinema: le foto dei "paparazzi" ed i tabloid popolari come Gente , Oggi, Chi e Grazia. Un cinema puro alla 8 1/2 di Fellini!

ln questi primi anni 60, usciamo ogni sera. I nostri covi erano Via Veneto per veder passare le cerebrità e Piazza del Popolo per chiacchierare e bere caffè, sambucca e grappa. Queste serate duravano sino alle prime luci del mattino, in compagnia di Clint Eastwood, Jack Pallance, Anita Ekberg, Alain Delon, Robert Adrich...

Oltre al cinema, Alfredo ha una passione ed un’acuta curiosità per il mondo della politica.Il Partito comunista italiano era in crescita, proprio come i fascisti del MSI. È anche il momento dell’invasione della cultura pop americana. Alfedo ha un desiderio insaziabile per il cinema, per le arti in particolare, e per tutto ciò che è nuovo in generale.

ll primo film su cui Alfredo lavora è I Due Nemici, una commedia esilarante con Alberto Sordi e David Niven sullo scontro di due culture: I'lnghilterra e l’Italia durante la seconda guerra mondiale. Questo film, diretto dall'inglese Guy Hamilto è il primo dei successi popolari italiani del doppoguerra e segna l’inizio sognato della carriera di Alfredo Cuomo, il ragazzo prodigio della promozione del cinema italiano all’estero.

“ ... l nostri covi erano via veneto per veder passare le celebrità e Piazza del Popolo per chiacchierare e bere caffè, sambuca e grappa...”

Comunicazione e promozione, non resta che un passo per arrivare alla produzione. ll primo film di Alfredo in qualità di produttore è Tepepa con Orson Wells e Thomas Milian. Cra immediatamente proficue collborazioni con il registra italiano Dario Argento, l’americano George Romero e lo scrittore Stephen King. Il suo bilancio è impressionante: 7 successi mondiali e l’acquisizione dei diritti di transmissione alla televisione italiana di duecento imperdibili film americani, fra cui Titanic di James Cameron. La sua ultima produzione, Dogville di Lars Von Trier, ha come star Nicole Kidman, Ben Gazarra e Lauren Bacall.


Al di fuori delle sue attività professionali nel mondo delle immagini, Alfredo viaggia per il mondo: lo Yemen, la Siria, I'Egitto, I'lndia, Cuba .. l’Africa, l’Asia, l’America latina. Questi viaggi gli permettono di praticare intensamente la fotografia, une delle sue più grandi passioni. Contemporaneamente, i,izia a dare vita ad une collezione di oggetti d’arte composti da sculture, quadri, tappezzeria e maschere di primaria importanza.




Questa collezione riflette il suo gusto smisurato per l’arte ed il suo intuito eclettico ed appropriato. Ne risultò una collezione che inizialmente lo gratificò molto e che, con il tempo, si trasformò in una collezione coerente di grande pregio.


Negli anni 80 e 90, Alfredo e Elena fanno moltissimi viaggi, che fanno scoprire ad entrambi mondi lontani e delle culture esoteriche. Da questi viaggi nasce la prima raccolta fotografica di Alfredo, I Love My lndia, pubblicata nel 2001.


Nel frattempo' Alfredo capisce di voler condividere il suo successo e la sua fortuna con gli altri in maniera positiva. Realizza che attraverso l’istruzione può contribuire ad aiutare i giovani, e quindi la società. Con questa prospettiva sollecita il Vaticano, rivelandosi tuttavia una collaborazione difficile da mettere in pratica. Alfredo non si immagina come qualcuno che contribuisce alle organizzazioni umanitari, il suo desiderio è quello di creare una struttura che gli permetta di avviare progetti che pongono l’istruzione al centro delle sue azioni. Vuole nche a trame vantaggio siano i bambini poveri dei Paesi che ha visitato.

Nel 1999, uno di questi viaggi porta Alfredo ed Elena in India, un paese che entrambi amano in modo particolare. Arrivano a Chennai, anticamente chiamata Madras e situata nel Sud del Paese, non lontano dalla baia del Bengala. Pura coincidenza : Chennai è anche in centrpo nevralgico della prospera industria del cinema del Tamil, reso celebre d’all’opera del geniale Satyajit Ray.

Lontano dalle zone urbane, sovrappopolate e rumorose, camminano lungo le spiagge e fra i villaggi di pescatori. Alfredo, con tre macchine fotografiche sulla spalla, è seguito da un corteo di bambini curiosi. Questi bambini, che indossano delle divise da scolaretti, li accompagno verso il villagio dove si trovano, l’uno di fronte all'altra, un tempio indù ed una chiesa cattolica dipinta di rosa. Una volta giunti all’interno della chiesa, Alfredo ed Elena si accogono di un gruppo di bambini, seduti per terra, mentre seguono dei corsi. È in questo preciso momento che nasce l’idea di Alfredo di sostenere l’istruzione in un ambiente rurale.

Il prete li informa che i bambini hanno bisogno di un dormitorio. In quel momento, in mancanza di un collegio, quei bambini dormono nella scuola, per terra.

Alfredo prende contatto con Fratello Thomas, responsabile dellascuola, ed avvia la discussione sulla costruzione di un dormitorio sul terreno della chiesa. Dalla loro camera d’albergo, Alfredo ed Elena iniziano a creare il progetto di due dormitori, uno maschile ed uno femminile. Seguendo le idee di Alfredo e sotto il suo controllo, i progetti degli edifici sono presto disegnati. La coppia resta a Chennai più del previsto per seguire i lavori. Alfredo prevede anche un programma di borse di studi per gli studenti, per finanziare i loro studi universitari. Anche la disuguaglianza tra uomo e donna in India è una probrematica a cui prestano una particolare attenzione.

Dopo questo primo progetto del collegio, Alfredo ed EJena si propongono di creare una scuola che fomisca un insegnamento a più di mille studenti di religione indù e cattolica. Alfredo segue di persona i lavori di questo progetto e predispone un atto notarile con la chiesa locale, il quale stipula la sopravvivenza dell’istituto per i prossimi 30 anni.

Nel 2001 Alfredo ed Elena creano la Fondazione Cuomo per sostenere tutti questi progetti. L’idea della Fondazione non è quella di funzionare come una banca che distribuisce i fondi, ma di creare un’organizzazione con un’anima. Una volta creata la Fondazione, Alfredo le dedica tutto il suo tempo e le sue energie. Non era mai stato così soddisfatto.

Alfredo non è stato mai a corto di idee per la Fondazione. Durante i suoi viaggi, si interessa in modo particolare al Buddismo e passa gli anni a studiarne la filosofia e le tradizioni. questa esperienza lo ispira per la pubblicazione del suo libro “The Land of Gold” con cui esprime le sue somiglianze con la cultura buddista.

E questo mi fa immergere di nuovo tra le foto di Chennai dove ci sono Alfredo e Elena.
Modestia e sensibilità accompagnate da un'immensa capacità di amore e di generosità ... un uomo di cultura, rispettoso delle tradizioni, ma affascinato dalla modernità. Un uomo che ha dato a tutta una generazione di giovani indiani delle opportunità per volare verso un futuro migliore. Ecco alcune delle qualità che vedo di Alfredo.

La sua morte è un dramma per Elena, per la sua famiglia e per le migliaia di giovani che ha aiutato. Ma Alfredo non era il tipo che si piangeva addosso. Quando é venuto a sapere della sua malattia, ha fatto tutto il necessario per preparare la sua successione e per dare i mezzi ad Elena di proseguire le loro azioni.

Chi di noi ha conosciuto Alfredo è diventato una persona migliore grazie alla sua amicizia.
Con Elena e la loro Fondazione, la sua anima ed i suoi progetti continuano a vivere ed a migliorare le vite delle generazioni future.

L'ultimo viaggio di Alfredo Cuomo
in India - 2009

Kovalam, Chennai, KG Kandigai, Sendivakkam...